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FOOD
Stopper-bag biodegradabili e involucri a velo: in Cina gli imballi per i cibi devono garantire un’ottima conservazione e una completa protezione dagli agenti esterni.

Il pranzo nel pack


Con i supermarket s’impongono i fast food o comunque le catene locali di ristorazione veloce.
Ed è questo il fenomeno che guida in Cina una lenta, ma sistematica rivoluzione anche nel campo del confezionamento dei cibi. Se i consumi di alimenti, in casa e fuori, crescono ai ritmi entusiasmanti che l’Occidente vantava 40 anni fa, la fresca coscienza ecologica mette
comunque al riparo dagli errori di bulimica sovrapproduzione di packaging che avevano drammaticamente contrassegnato in Europa e negli Stati Uniti quegli stessi anni.
Le shopper bag diventano biodegradabili. Verdure, carni,
latticini esigono invece involucri a velo o avvolgenti e impenetrabili fogli di alluminio, di minimo peso e ingombro; materiali fatti apposta per garantire un’ottima conservazione e una completa protezione da eventuali rischi di contaminazione. E mentre le confezioni per microonde, snack e surgelati conoscono la loro stagione d’oro, sono ben lo ntane dal tramonto le lattine. Scongiurati i rischi di taglio, diventano anzi indicatissime per stare a contatto con cibi solidi e liquidi: impenetrabili alla luce e ad altri agenti esterni, si fanno tanto malleabili da assumere qualsiasi forma. Grazie all’alta conducibilità termica, garantiscono poi sicuri processi di pastorizzazione e sterilizzazione
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Lattine “easy opening”

Grazie anche alle sempre più performanti soluzioni “easy opening”, i barattoli si confermano anche nel Far East sicuri
amici degli alimenti. I progressi nel campo delle pressurizzazioni schiudono interessanti prospettive invece per le bombolette contenenti liquidi alimentari, come panna, formaggi fusi, preparati pastosi. Fatti apposta per un consumo dilazionato nel tempo i tubetti per creme, salse, senape e maionese si prestano anch’essi ai larghi impieghi di un mercato giovane e affamato di novità. Né sono da trascurare i delicati congegni delle chiusure, cui si affi da la sicurezza, inviolabilità e integrità del prodotto: tappi a corona in banda stagnata e cromata, tappi a vite in alluminio, capsule per vasi devono tutti vantare assai elevati standard di forme e prestazioni.
Controlli sempre più puntali.
I recentissimi, più severi, regolamenti in termini di tracciabilità dei cibi obbligano del resto anche in Cina a un’estrema attenzione pure in fatto di confezionamento.

Nello specifico gli inchiostri devono risultare particolarmente stabili e a prova di rischio di contaminazione dei commestibili.
Ora come ora, il gusto cinese non è ancora pronto per accettare tutta l’ampia varietà di alimenti di provenienza occidentale: ma i trend stanno rapidamente evolvendo. E con l’introduzione delle nuove gamme anche le tecnologie di impacchettamento dovranno per forza di cose farsi più sofisticate.
Del resto i controlli si stanno moltiplicando anche sui cibi tradizionali. Anch’essi richiedono tecnologie avanzate e processi puntuali di confezionamento. Nell’intento di offrire un contrappunto tipicamente cinese al fast food d’oltreoceano, si stanno diffondendo tra l’altro i punti di degustazione veloci con specialità tradizionali, primo della lista l’amatissimo “musetto” di maiale al forno. Menù che in omaggio a una cucina dalle radici millenarie promettono di avere vasto seguito non solo in Cina; ma che devono essere proposte, confezionate e distribuite seguendo direttive e canoni occidentali.

 

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