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FARMACEUTICO

Orgogliosa delle proprie tradizioni e cognizioni mediche, la Cina punta nel settore farmaceutico a packaging sofisticati e impeccabili, in linea con la statura dei prodotti. Assoluta l'attenzione alla sicurezza: le chiusure devono risultare tutte a prova di mani infantili.



Confezioni d’avanguardia per medicamenti millenari

Pasticche, fiale e sciroppi d’oltreoceano non trovano ancora in Cina entusiastica accoglienza. È vero piuttosto il contrario.
Il gigantesco paese che si affaccia al mercato intende affermare anche l’efficacia e la qualità dei propri medicinali.
I cui controlli sono stati peraltro resi più severi dai recentissimi programmi governativi. Di qui il vigoroso impulso al packaging del settore, che ha l’impegnativo compito di rendere più appetibili i preparati “made in China” e che nei prossimi tre anni dovrebbe crescere al ritmo del 12, 5 per cento in un contesto mondiale di suo già molto positivo. La domanda di recipienti per i preparati base è destinata a crescere, da sola, del 6,8 per cento. Si prevede che entro il 2009 raggiungerà i 21 miliardi di dollari. Le boccette di plastica, contenitori-base delle confezioni farmaceutiche, continuano a fare la parte del leone sia nel campo dei farmaci in polvere o pasticche, sia in quello dei liquidi. Né si attendono fl essioni nel prossimo futuro.

Un corredo di accessori

Autentica punta di diamante della ricerca nel settore, sono le terapie più complesse che richiedono packaging più sofi sticati e in linea con l’immagine e le necessità del caso: completi quindi di inalatori predosati, siringhe e vari accessori a corredo.
Il trend fa tutt’uno del resto con la sempre più frequente introduzione di pratici blister tascabili e di comode confezioni a strappo.
Sono piuttosto in declino i medicamenti in tubetto, soppiantati dai fl aconi in plastica provvisti di dispenser; in sofferenza anche fi ale, ampolle, vasetti in vetro e metallo, un apparato messo a dura prova da nuove proposte tecnologicamente avanzate. L’attenzione si concentra soprattutto sui congegni di chiusura, che devono risultare sempre più a prova di mani infantili e di tentativi di manomissione, ma anche di facile utilizzo per un’utenza anziana. L’analisi del rischio soprattutto in questo campo si fa cruciale.

 

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