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Flaconi, bottiglie e lattine si calamitano nei paesi del boom. Non è
certo per caso che i positivi trend dell’industria dell’imballaggio italiano – un fatturato superiore ai 20 miliardi di euro, una crescita annua
pari al 5 per cento – siano dovuti per il 92 per cento all’export. E che
una formidabile parte delle quote destinate all’estero siano dirette
proprio in Cina, laddove l’Asia, vera e propria area emergente,
vanta uno share del 29 per cento del mercato mondiale. Le cifre
sono eloquenti: sesto produttore mondiale nel comparto, l’Italia si è confermata lo scorso anno il terzo maggior fornitore di macchinari
per imballaggio in Cina. Subito dietro Germania e Giappone, vanta
esportazioni per oltre 65 milioni di euro (un risultato superiore del 50
per cento a quello dell’anno precedente) e una quota del 17,4% sul
totale delle importazioni cinesi. >> |